martedì 12 gennaio 2016

La dieta del gruppo 0 del dott. Mozzi

Oggi parliamo della dieta del gruppo sanguigno 0, proposta dal dottor Piero Mozzi.

Il gruppo 0 è il più antico ed è equiparato all'uomo cacciatore, in quanto i primi uomini, per vivere, dovevano soprattutto cacciare e pescare, dunque si nutrivano prevalentemente di carne e pesce. Inoltre raccoglievano ciò che trovavano e vengono quindi indicati anche come raccoglitori. Si nutrivano infatti anche di erbe spontanee, radici, bacche e frutta (nelle stagioni calde).

Non conoscevano invece il latte e i suoi derivati, a cui infatti, ancora oggi, sono intolleranti. Non conoscevano nemmeno i cereali (frumento, farro, orzo, avena, ecc..) e anche quelli vengono digeriti piuttosto male, soprattutto i cereali che contengono glutine, come il frumento.

Personalità

Dal gruppo sanguigno dipende anche il nostro carattere e la nostra personalità.

dieta del gruppo sanguigno 0
Tutte le persone di gruppo 0 sono persone Omnicomprensive, la parola che li rappresenta è Olos. Abbracciano le caratteristiche degli altri gruppi sanguigni e hanno la capacità di riunire le persone, sono degli ottimi organizzatori.

Sono persone che ricercano la perfezione, sanno stare in mezzo agli altri, li amalgamano e li fanno "funzionare" alla perfezione. Sono buoni e amorevoli ... se non si ritrovano in queste caratteristiche significa che non sono allineati con loro stessi!!

Non amano lavorare in gruppo e invece più predisposti per i lavori autonomi e per gli sport singoli.

La dieta del gruppo 0

Per maggiori informazioni sulla dieta del grupppo sanguigno 0 clicca qui.

Carne


  • Benefici: agnello, carne secca, carne salata, capretto, capriolo, cavallo, cuore e fegato (non di maiale), manzo, montone, vitello.
  • Neutri: anatra, coniglio, lepre, cappone, pollo, gallo, gallina, tacchino, fagiano, struzzo.
  • Sconsigliati: cinghiale, maiale (sia la carne sia i salumi), oca, carni affumicate.
Si consiglia di combinare la carne rossa con frutta e verdura, ma non con cereali e latticini. È valida anche la carne cruda di vitello, cavallo e manzo.
E’ consigliato di non combinare diversi tipi di carne nello stesso pasto. (esempio pollo con vitello)

Pesce, molluschi e affini


  • Benefici: aringa, luccio, merluzzo, nasello, pagello, persico, pesce spada, ricciola, salmone non affumicato, sardina, sgombro, sogliola, storione, trota iridea.
  • Neutri: aacciuga, anguilla, aragosta, branzino, calamaro, carpa, cernia, coregone, cozze, gamberi, granchio, lumache di terra (soprattutto Helix Pomatia), orata, ostrica, pangasio, passera di mare, rane, tonno, triglia, trota salmonata, vongole..
  • Sconsigliati: aringhe affumicate o in salamoia, caviale, palombo, pesce gatto, polpo, salmone affumicato, seppie.
Se si consuma pesce in scatola, è preferibile comprarlo al naturale. Evitare di prepararlo fritto, impanato o affumicato e di combinarlo con latticini. Una valida alternativa è il pesce crudo (salmone, pesce spada, tonno, ecc.).

Latte e derivati, Soia e derivati, Uova

  • Benefici: uova
  • Neutri: feta (formaggio fresco greco di pecora e capra), formaggio di capra, mozzarella di latte vaccino e di bufala; bevande a base di soia, formaggi di soia (tofu) senza glutine, yogurt di soia.
  • Sconsigliati: tutti gli altri latticini, specialmente quelli grassi e stagionati, latte, yogurt e gelato.
Quantità di uova consigliata: da 2 a 5 alla settimana, meglio se à la coque, in camicia o strapazzate. Evitare le uova fritte in olio o burro. Per il gruppo 0 il dottor Mozzi non consiglia le uova sode. In particolare se non consumati subito dopo la cottura
Si consiglia di limitare il più possibile il consumo di latte e derivati; in caso di tumori all’utero, all’ovaio, alla mammella e alla prostata, il dottor Mozzi raccomanda di evitarli del tutto.
E’ consigliato non combinare i derivati del latte con carne, pesce, legumi e cereali

Oli e grassi


  • Benefici: olio di vinacciolo (semi di uva), olio di lino, olio di riso, olio di semi di zucca.
  • Neutri: burro (meglio se consumato d’inverno e in piccole quantità), Olio di fegato di merluzzo, olio di sesamo, olio di girasole, olio di semi di canapa sativa, olio extra vergine d’oliva, olio di oliva, olio di soia.
  • Sconsigliati: olio di arachidi, olio di mais.
Si consiglia di consumare olio e burro crudi, direttamente nel piatto, piuttosto che cuocerli o friggerli; non eccedere nell’uso.

Semi e frutta secca


  • Benefici: Benefici: noci, semi di zucca.
  • Neutri: castagne, mandorle, nocciole, noci di Macadamia, noci pecan, pinoli, semi di canapa sativa, semi di sesamo, semi di girasole, burro di mandorle, burro di nocciole, burro di sesamo (Tahini).
  • Sconsigliati: anacardi, arachidi, burro di arachidi, noci del brasile, pistacchi, semi di papavero.
Evitare di consumare le castagne durante l’estate e di abbinarle a cereali e latticini.
In caso di difficoltà di digestione delle mandorle, è possibile provare le mandorle sbucciate.
Si sconsiglia di consumare quantità eccessive di frutta secca, in particolare durante l’estate.

Legumi

  • Benefici: azuki (soia rossa), fagioli dell’occhio.
  • Neutri: borlotti freschi, ceci, cicerchie, fagioli cannellini, fagioli neri e rossi, fagiolini, fave, lupini, piselli, soia gialla e verde, taccole.
  • Sconsigliati: borlotti secchi, fagioli bianchi di Spagna, lenticchie e lenticchie rosse.
Evitare combinare i legumi con latticini, frutta e cereali; meglio abbinarli a carne, pesce, uova e verdure.Evitare anche di bere bevande zuccherate, come il vino, perché possono creare fermentazione nello stomaco.
Anche se la soia è compresa tra gli alimenti “consigliati”, certe persone non la tollerano. Conviene sempre verificare la reale tollerabilità. Esistono almeno tre tipi di soia: gialla, verde e rossa.
E’ consigliato di non combinare diversi tipi di legumi nello stesso pasto. (esempio ceci con fagioli).

Cereali e simili

  • Benefici:
  • Neutri: amaranto, grano saraceno, miglio, quinoa, riso (bianco, rosso, nero, selvaggio, integrale, semi integrale e soffiato), farina di riso, tapioca.
  • Sconsigliati: avena, crusca di grano e germe di grano, couscous, farro, fecola di patate, frumento (farina di frumento duro e tenero, pane e pasta), kamut, mais, amido di mais, pop corn, orzo, orzo perlato, segale e pane di segale, seitan, semola di grano duro.
Il dottor Mozzi consiglia di evitare farinacei e cereali a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età: tendono ad alzare il colesterolo, la glicemia, la pressione e il peso. Inoltre consiglia di evitare tutti i cereali in casi di gravi patologie o malattie autoimmuni.
Gallette o cracker di quinoa, di riso e miglio, di grano saraceno si possono mangiare; fare attenzione che non contengano zucchero. Evitare il grano saraceno in estate.
Il pane di riso, di miglio, di quinoa o di grano saraceno è consentito, senza accedere.
Si consiglia di sostituire la polenta di mais con quella di grano saraceno, di miglio o di farina di castagne (non d’estate).
Quinoa: se ne sconsiglia il consumo alle madri in allattamento e ai bambini sotto i due anni di età. Assicurarsi che sia ben cotta, anche sotto forma di pasta.
E’ sconsigliato combinare cereali , in particolare riso e miglio, con latticini, frutta, legumi , zuccheri, bevande zuccherate; meglio abbinarli a carne, pesce, uova e verdure. Sconsigliato anche il consumo di riso insieme a vino, pomodoro, limone e zucca.

Ortaggi


  • Benefici: alghe marine, bietole (erbette e coste), broccoli, carciofi, cavolo verza, cicoria (spadona da taglio, bianca di Milano, pan di zucchero, cicoria belga witloof, catalogna e altre varietà di cicoria), cipolla, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, porro, spinaci, tarassaco, zucca.
  • Neutri: asparagi, barbabietola rossa, carota, cavolo cappuccio, cerfoglio, cetriolo, daikon (rapanello bianco lungo), finocchio, funghi: porcini, cantarelli (finferli o gallinacci), mazze di tamburo e orecchiette; germogli di soia, indivia scarola, indivia riccia, lattuga, olive verdi, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, rucola, scalogno, sedano, tartufo nero e bianco, topinambur, zenzero, zucchine.
  • Sconsigliati: alfa-alfa (germogli di erba medica), cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo rosso, champignon, mais in chicchi, melanzana, olive nere, patata.
Funghi: le varietà di funghi sono molte e variano a seconda del clima e della latitudine. Sono l’alimento che assorbe maggiormente le radiazioni nucleari e sono da consumare con grande cautela. Evitare di consumarli impanati e fritti, meglio trifolati. Il dottor Mozzi ne sconsiglia l’uso alle persone che soffrono di epatite o, in generale, di problemi al fegato.
È meglio evitare l’aglio se si manifestano infiammazioni all’apparato digerente.
Attenzione alla cipolla: con l’avanzare dell’età può essere difficile digerirla.
È preferibile non eccedere nell’uso del prezzemolo, utilizzarlo crudo e mai in gravidanza.
Alle persone che hanno subito l’asportazione della cistifellea, il dottor Mozzi raccomanda di evitare carciofi, lattuga e spinaci.

Frutta


  • Benefici: Benefici: fico (fresco e secco), prugna (fresca e secca).
  • Neutri: albicocche, ananas, anguria, banane, cachi, cedro, ciliegie, datteri, fichi d’India, kiwi, lampone, limone, mango, melograno, mela, melone giallo, mirtilli, papaia, pere, pesche, pesche noce, pompelmo, ribes nero e rosso, sambuco, uva bianca e nera, uva spina, uva sultanina.
  • Sconsigliati: arance, avocado, fragole, mandarini, melone, more, noce di cocco, rabarbaro cinese, mandarancio.
Consumarla da sola o in pasti a base di carne, pesce, uova o semi oleosi. Per il fruttosio è preferibile non abusarne: può causare problemi articolari. Il dottor Mozzi limita o non consiglia il consumo di frutta a chi ha patologie gravi o malattie autoimmuni come la Lupus, Artrite reumatoide, Fibromialgia …Raccomanda, a coloro che manifestano segni d’intolleranza verso le pesche o altra frutta, di astenersi completamente dal consumarle.
Si consiglia di mangiare le marmellate da sole (come spuntino) o abbinate a proteine (carni bollite consentite od omelette), e di evitarne l’abbinamento con cereali e farinacei.
Prima di consumare frutta secca zuccherina (prugne, fichi, uvetta, datteri, ecc.) è bene controllare che non sia trattata e non contenga zuccheri aggiunti.

Succhi di frutta

  • Benefici: ananas, ciliegia, prugna.
  • Neutri: albicocca, carota, mirtilli, pompelmo, uva.
  • Sconsigliati: arancia, mela.
È meglio evitare i succhi di frutta in inverno.

Spezie e simili

Le spezie sono sostanze di origine vegetale, provenienti soprattutto da paesi tropicali, usate per insaporire cibi e bevande. In passato avevano anche utilizzi farmaceutici: già nel 2600 ?gli Egizi davano cibo speziato ai loro operai per proteggerli dalle epidemie. Fin dall’antichità il commercio delle spezie era molto sviluppato: i Romani spendevano somme considerevoli per acquistarle, in particolare cannella e chiodi di garofano. Considerate una merce preziosissima nel Medioevo, venivano usate nei banchetti dei nobili che volevano ostentare ricchezza. Oggi da noi sono relativamente poco utilizzate, mentre in India soddisfano fino all’8% del fabbisogno giornaliero di vitamine, minerali e aminoacidi.
  • Benefici: curcuma, curry, pepe di cayenna.
  • Neutri: alloro, aneto, anice, basilico, bergamotto, cerfoglio, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, dragoncello, erba cipollina, finocchio (semi), lievito di birra, menta, miso di soia, paprika, pepe nero, peperoncino, rosmarino, salvia, sale, santoreggia, senape senza aceto, tamari (salsa di soia), timo, zafferano.
  • Sconsigliati: ceto (balsamico, di mele e di vino bianco e rosso), cannella capperi (in particolare quelli sott’aceto), ketchup, glutammato, noce moscata, pepe bianco, senape con aceto, vaniglia.
Evitare tutti i tipi di dado per brodo che contengono glutammato.
La paprika, il pepe nero e il peperoncino sono da usare con moderazione.

Dolci e dolcificanti

I dolcificanti sono sostanze, naturali o artificiali, usate per addolcire il sapore degli alimenti. I più antichi dolcificanti naturali sono il miele e lo zucchero. Alcune pitture rupestri scoperte in Spagna testimoniano che l’uomo iniziò a raccogliere il miele circa 10.000 anni fa, mentre l’allevamento di api vero e proprio fu inventato dagli antichi Egizi intorno al 2400 a.C.La canna da zucchero, originaria dell’Asia orientale e delle isole del Pacifico, fu esportata in Egitto e nei paesi arabi nel III secolo a.C.; da lì, nel corso dei secoli, arrivò nella Spagna meridionale e successivamente in tutta l’Europa. Oggi esistono molti dolcificanti naturali, dalle proprietà depurative ed energizzanti.

  • Benefici: carruba.
  • Neutri: bevande a base di riso, bevande a base di miglio, melassa, latte di mandorle, miele (non d’arancio o d’eucalipto), sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola, zucchero di canna, cioccolato fondente.
  • Sconsigliati: aspartame, caramelle, chewing-gum, dolcificanti sintetici, dolci senza zucchero, fruttosio, maltodestrine, malto di mais, malto di cereali contenenti glutine, sciroppo d’agave, xilitolo.
Utilizzare con molta cautela le bevande a base di cereali.
I cosiddetti “dolci senza zucchero” non esistono; anche se non contengono saccarosio, contengono altri tipi di zucchero, come glucosio, fruttosio, maltosio, xilitolo, ecc.
È meglio consumare il miele abbinandolo a proteine, oppure sciolto in una bevanda calda lontano dai pasti.
Lo zucchero di canna viene estratto dalla canna da zucchero, e appartiene alla famiglia delle graminacee. Chi ha problemi con le graminacee o con i cereali è meglio evitarlo. Il dottor Mozzi, come meno peggio, consiglia lo zucchero di barbabietole bio.

Conserve e salse

Le salse sono preparazioni, dolci e salate, che hanno lo scopo di legare tra loro più sapori e fare da accompagnamento per varie preparazioni. Erano conosciute già nelle civiltà egizia, sumera e romana (il gastronomo Apicio parla largamente dell’uso di salse nella cucina di Roma), ma si diffusero largamente solo nel Medioevo: Guilliaume Tirel ne trattò la preparazione nell’opera culinaria “Le Viandier”.
Le conserve alimentari sono ortaggi di tutti i tipi, conservati secondo varie ricette in modo da poter essere consumati anche fuori stagione. Le conserve sono state preparate in casa sin dai tempi antichi, fino alla rivoluzione industriale del XIX secolo e alla nascita delle industrie alimentari.
  • Neutri: salse a base di carciofo, olive verdi, pomodoro, prezzemolo e peperoncino; pesto di basilico senza formaggio, maionese fatta con oli tollerati, marmellate di frutta consentita.
  • Sconsigliati: ketchup, pesto di basilico con formaggio, salse a base di melanzane e di olive nere, salse che contengano aceto di ogni tipo e/o panna.
Da preferire quelle naturali senza conservanti o additivi chimici.

Bevande

Tutti i popoli, sin dai tempi più antichi, hanno storia e tradizioni uniche per quanto riguarda il consumo delle bevande. Presso gli Egizi, le più diffuse erano invece il latte (di mucca, pecora e asina), la birra, il vino e altre bevande alcoliche, ottenute mediante la fermentazione di frutta e bacche.
Ma la più consumata bevanda di tutti i tempi, a parte l’acqua, è probabilmente il the: già diffuso in Cina, India e Giappone 5.000 anni fa, fu importato in Europa nel XVII secolo. Per molto tempo fu considerato un bene di lusso, insieme ad altre bevande esotiche come il caffè e la cioccolata, finché gli Illuministi non ne lanciarono la moda diffondendoli tra le classi popolari durante la Rivoluzione.
  • Benefici: acqua naturale (non fredda), caffè di cicoria, tiglio.
  • Neutri: birra (non di mais o frumento, meglio di riso), camomilla, the verde molto leggero, vino bianco, vino rosso.
  • Sconsigliati: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, caffè, caffè al ginseng, caffè d’orzo, sidro, superalcolici, tamarindo, the bianco, the nero, the deteinato.
È preferibile evitare le bevande troppo concentrate, meglio quelle leggere e diluite.
Si consiglia di consumare il the verde con cautela e di evitare il the nero (quello fermentato che si trova comunemente in commercio).
Il dottor Mozzi consiglia di bere l’acqua di cottura delle verdure consigliate, ben calda, prima dei due pasti.
Vino: è meglio bere quello senza solfiti aggiunti, preferibilmente non la sera. Si può usare al posto dell’olio per cucinare. E’ meglio non combinare il vino, o bevande che contengono zuccheri, con pasti a base di cereali o legumi.

Erbe e piante

Le erbe aromatiche sono piante che possono essere coltivate o crescere selvatiche. Molto utilizzate sin dal paleolitico come rimedi officinali, presso gli Egizi erano considerate messaggere delle divinità e impiegate nell’imbalsamazione dei defunti. Uno dei più antichi manuali sui rimedi officinali è originario della Cina e risale al 2700 a.C. I rimedi più usati in Cina erano a base di canfora, canapa, olio di ricino e rabarbaro. Oggi sono impiegate principalmente in cucina per insaporire, in profumeria, nell’industria chimica e in erboristeria. Sia il dottor Mozzi che il dottor D’Adamo consigliano infusi ed estratti di erbe adatte al proprio gruppo sanguigno per stimolare il sistema immunitario.

  • Benefici: camomilla romana, fieno greco, gelso, luppolo, menta piperita, olmo, passiflora, propoli (resina prodotta dalle api), rosa canina, tarassaco, tiglio, zenzero.
  • Neutri: biancospino, calendula, camomilla, ginseng, radice di liquirizia, erba gatta, prezzemolo, salvia, sambuco, semi di finocchio, timo.
  • Sconsigliati: achillea, alfa-alfa (germogli di erba medica), aloe, bardana, barbe di granoturco, echinacea, eucalipto, erba di san Giovanni (iperico), fragola, genziana, rabarbaro cinese, senna, trifoglio rosso o dei prati.

Dieta del gruppo 0 (zero) del dr. Piero Mozzi, Medico secondo natura.

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