giovedì 18 febbraio 2016

Il segreto di Pamela Prati? La dieta del dott. Mozzi!

Come fa Pamela Prati a mantenersi così giovane e in forma a 57 anni suonati? Merito dell'attività fisica e di una dieta speciale.... la dieta dei gruppi sanguigni del dottor Mozzi!

La showgirl si confessa durante l'intervista su Tremenza.it indicando la dieta del caro dottore come uno dei segreti del suo fisico da ventenne.

Alla domanda della giornalista Alessandra Menzani "In costume non ha problemi a mostrarsi. Come fa a conservarsi così bene?" ecco come risponde Pamela Prati

Dormo otto ore, sempre. Mangio bene, vado in palestra tre o quattro volte la settimana. Faccio 40 minuti di ciclette, adduttori, addominali, spalle, braccia. Non mangio glutine né olio di oliva: sono intollerante. Vado da una nutrizionista che mi fa una specie di riflessologia ai piedi che mi depura se ho mangiato cose sbagliate: sa, seguo una dieta legata al gruppo sanguigno, quella del dottor Mozzi: niente patate, né carne rossa. Non amo i dolci.

E la giornalista "ignorante" risponde: "Una vita d’inferno, mi pare"

Tralascio i commenti per non essere volgare.

E Pamela Prati risponde: "Ma no. Ho iniziato dalla mia nutrizionista dieci anni fa per colpa del reflusso gastricoerofageo. Tutti i problemi della vita vengono dallo stomaco e dall’alimentazione. Questa donna mi aiuta a liberare l’ansia che tengo dentro da tanti anni. Non chiede tanti soldi, è molto credente, la sua è una missione".

Il resto dell'intervista la trovate qui.

lunedì 1 febbraio 2016

Dottor Mozzi: Quando torna in TV?

E' attesissimo il ritorno in TV del dottor Mozzi, celebre medico che cura i suoi pazienti a suon di diete ed erbe officinali.

Circa un mese fa era stato ospite dello storico programma televisivo di RAI 1, Porta a Porta, condotto da Bruno Vespa. Ma, nonostante le attese, la puntata si è rivelata un vero e proprio fiasco, anzi potremmo definirlo una buffonata, dato che al dottor Mozzi è stato dato pochissimo spazio, mentre ad altri, come ad ospiti che centravano poco o nulla (come il salumiere e la cuoca claudicante di Roma) è stato dato ampio risalto.

Per non parlare del dietologo Calabrese, a cui è stato dato tantissimo spazio per dire le sue castronerie su quanto sia importante contare una per una le kilocalorie di ogni pasto, prima di mettersi a tavola.

La seconda puntata 


dr piero mozzi
Due settimane fa circa, c'è stata una seconda puntata, sempre dedicata al tema dell'alimentazione. Il dott. Mozzi è tornato in "trasferta" a Roma a controbattere le accuse che gli erano state mosse (per esempio che la dieta del gruppo sanguigno non ha basi scientifiche) e per dimostrare che le sue teorie sono in realtà nel giusto.

Tuttavia quella puntata non è mai stata mandata in onda e il fans del dottor Mozzi (che sono più di qualche migliaia),chiedano a grande voce che la RAI la finisca di targiversare e che trasmetta una volta per tutte questa benedetta puntata sulle diete!

Quindi quando va in onda?


Nessuno lo sa, forse domani, forse tra una settimana, forse mai.... Chissà magari il dottor Piero Mozzi (sito ufficiale) ha detto qualcosa che non doveva dire e la puntata si è resa di colpo "sgradita" agli occhi degli amministratori del programma di Bruno Vespa.

Così magari chi gestisce il programma, ha deciso che la puntata è meglio che non vada mai in onda e resti li dove sta, nel limbo delle registrazioni non gradite.

Aspettiamo con fiducia, ma a questo punto, dopo l'ennesimo rinvio comunicato il 28 Gennaio,  nutro poche speranze sul fatto che "mamma RAI" abbia davvero interesse a mostrare al pubblico le potenzialità di una dieta (cioè la dieta del gruppo sanguigno) capace di scardinare tutte le nostre convinsioni e mostrarci, con indubbia chiarezza, quanto in realtà sia facile recuperare la salute attraverso una sana alimentazione.

Aloe Vera





L'’Aloe Vera (Aloe Barbadensis Miller) è una pianta succulenta, perenne, originaria dell’Africa, ma, successivamente, diffusasi in altre parti del mondo.

Il suo utilizzo è molto importante in numerose medicine tradizionali, come la cinese, l’indiana, l’africana, ed anche nella nostra tradizione erboristica.

Due sono i principali derivati delle foglie di Aloe: il succo amaro e giallastro, a prevalente contenuto antrachinonico, utilizzato, per uso interno, come lassativo, digestivo e colagogo, Fig. 31 84 ed il gel, contenente mucillagini, tipo glucomannani, e mucopolisaccaridi, utilissimo in caso di scottature, traumi, ferite, piaghe, morsi di insetti e malattie della pelle (acne, eczemi, psoriasi), ad attività antinfiammatoria, antisettica-battericida, e, di recente acquisizione, antivirale ed immunostimolante. Numerosi ricercatori hanno negli ultimi tempi focalizzato il loro interesse sulla frazione polisaccaridica (denominata acemannano) del gel di Aloe, arrivando a caratterizzarla in quattro glucomannani parzialmente acetilati. Proprio tale componente sembra responsabile degli effetti immunostimolanti della pianta.

L'’estratto acquoso di Aloe è infatti in grado di potenziare l’attività dei macrofagi, dei leucociti polimorfonucleati e delle cellule T, di attivare il complemento e di promuovere il rilascio di modulatori dell’attività del sistema immunitario e la produzione di interferone. Molti studi hanno sottolineato i buoni risultati ottenuti, somministrando il complesso polisaccaridico, in pazienti affetti da tumori e AIDS. In uno studio su 15 persone con HIV, durante cui veniva somministrata una bevanda contenente 500-800 mg di acemannano, è stata evidenziata la permanenza in vita, a distanza di sei anni dall’inizio della sperimentazione, dei soli 5 partecipanti che non avevano cessato di assumere il preparato. Gli altri 10, che avevano interrotto volontariamente l’assunzione, erano morti nell’arco dei successivi 18-24 mesi. E’ stato ipotizzato che la maggior sopravvivenza potesse essere imputata ad un incremento e ad una attivazione della popolazione dei linfociti T del tipo CD8.

L'’acemannano ha dimostrato proprietà antivirali nei confronti del virus dell’immunodeficienza umana del tipo 1 (HIV-1), di quello dell’influenza e quello del morbillo. La sua azione si esplica tramite l’inibizione della glicosilazione delle glicoproteine virali e della replicazione dei virus. 85 L'’Aloe può essere utile per rinforzare l’azione di farmaci antivirali utilizzati per combattere l’'AIDS (per esempio l’azidotimidina e l’acyclovir).

La reale possibilità di ridurre i dosaggi di tali farmaci è molto interessante, dati gli effetti collaterali da essi provocati (anemia, depressione della produzione di globuli bianchi ecc.). La dose di acemannano da utilizzare a scopo terapeutico è stata quantificata in 800-1600 mg/die, che dovrebbe corrispondere a circa ½-1 litro di succo di aloe vera, anche se il contenuto di tale principio attivo nelle foglie può variare molto. In studi effettuati in pazienti, affetti da AIDS in fase iniziale, il numero di grossi monociti circolanti è risultato aumentato in seguito a somministrazione di 800 mg/die per os di acemannano, indicando un miglioramento della fagocitosi.

L'’utilizzo in pazienti con disturbi avanzati da HIV sembra avere invece scarso valore.

 • Dosaggio: In letteratura non sono stati definiti dosaggi precisi. Gli esperti di Herbal Research F. riportano come dosaggio, per il gel di Aloe, 1-2 cucchiaini da te’ fino a 3 volte al giorno.

Controindicazioni: L’Aloe è una pianta usata dall’uomo da millenni, sulla quale esiste quindi un’ampia tradizione empirica di utilizzo in varie patologie, e su cui non sono segnalati, in letteratura, dati di tossicità. Studi di tossicità subacuta hanno dimostrato una buona tollerabilità per dosi dell’ordine di 1500-2000 mg/kg/die per os, anche protratte per mesi. Il gel di Aloe, ricco di acemannano, viene estratto dalla parte centrale della foglia, può contenere quindi solo tracce di composti antrachinonici e non presenta le controindicazioni ad essi associate; si raccomanda però di usarlo con cautela in pazienti in terapia antidiabetica. Non è consigliata inoltre la somministrazione in gravidanza o durante l’allattamento, perché non sono disponibili dati riguardanti i suoi effetti sulla donna, sul feto e sul lattante.

Emodieta ed Aloe


Nell'emodieta del dr. Peter D'Adamo e del dottor Piero Mozzi, l'Aloe è una pianta consigliata solo ed esclusivamente alle persone di gruppo sanguigno A. Per gli altri invece potrebbe essere addirittura nociva.


martedì 12 gennaio 2016

Proprietà dell'Argilla


L'argilla è un altro rimedio consigliato dal dottor Piero Mozzi, date le sue capacità depurative che poche altre sostanze naturali possono vantare

Le sue proprietà


L' Argilla è conosciuta da tempi immemori per le sue proprietà assorbenti e "qualità" vitalizzanti: avrebbe infatti, il potere non solo di far "fuoriuscire" le tossine dal corpo, ma anche di "irradiare" elementi chimici specifici, che aiuterebbero di molto il processo di auto-rigenerazione dei tessuti e delle cellule in generale.

Nonostante ve ne siano di diversi tipi (all'estero: purtroppo in Italia viene venduta una sola marca, e di qualità pessima [NdT]) accontentatevi pure di quella che trovate: anche fosse quella del vostro giardino (l'argilla si trova in natura scavando a circa due o tre metri dal suolo [NdT]). L'unica controindicazione sarebbe ch'esso si trovasse in zona "radioattiva"; tipo "Hiroshima", per intenderci. Ma,.. esperimenti nucleari a parte.. qualsiasi altra andrà bene.

argilla dottor Mozzi
L'unica differenza tra un'argilla meno buona, e un'altra di qualità migliore, sta nel fattore "tempo" : la seconda vi guarirà molto più in fretta, rispetto alla prima. Ma tutt'e due vi guariranno comunque prima o poi.

La prima avrà semplicemente bisogno di più applicazioni; niente di che. Non esiste argilla (fango) che non sia terapeutica. Se avete la fortuna di poter ricorrere ad un'argilla molto buona (a parere di chi scrive, se la prendete direttamente dal suolo tanto meglio; oppure, una "veramente verde" se la comprate), utilizzate quella; altrimenti, usate pure quella che avete. Qualunque tipo decidiate di usare, deve essere in polvere. Mischiatela da voi. Si prepara aggiungendovi poco a poco dell'acqua, fino alla consistenza desiderata. Per lavare i capelli, per esempio, dovrà essere molto liquida.

Mentre, per altre applicazioni, più "densa" e consistente. In linea generale, si dice che è pronta quando, al sollevarla con una spatola (usate sempre il legno; evitate il metallo), la stessa non cade. Rimane cioè attaccata al legno (se proprio non avete il legno, preferite sempre la plastica al metallo).

Si applica, suggettando con bende se necessario, fino a completa guarigione o oltre (per evitare ricadute). Nei casi più severi (mettiamo, infiammazioni intestinali, slogature o ulcere) si lascia agire tutta la notte; per molestie minori (ad esempio: punture di zanzare), sono sufficienti 10 minuti (poi si toglie, e eventualmente si ripetono i 10minuti).

CAMBIARE SEMPRE LE BENDE e, se volete usarla sugli occhi, abbiate l'accortezza di frapporre fra essa e la pelle una garza. Ci sono persone che, tra la benda e l'argilla, utilizzano fogli di giornale i quali assorbono l'umidità e l'acqua in eccesso; soprattutto durante la notte, anche per evitare di sporcare troppo i vestiti o le lenzuola (la stessa infatti, poi si sbriciola al seccarsi). A seconda dei casi, e la gravità della malattia, sarebbe forse meglio preferire altri materiali.. i giornali, infatti, essendo "sporchi" e piuttosto "antigienici", potrebbero al mischiarsi con l'argilla irradiare con la stessa le loro sostanze nocive.. Tuttavia, se non si ha nulla di grave, si può usare senz'altro. Per molti l'uso dell'argilla risulta essere un rimedio un po' troppo laborioso per usarsi. Infatti: bisogna sempre, cambiare e lavare le bende; le lenzuola, che invariabilmente si sporcano..; perdere tempo nel prepararla.., sciacquarsi dopo... ecc, ecc. Ma non dimenticate che,  ciònonostante,  l'argilloterapia continua ad essere il rimedio più completo e detiene in assoluto il primato fra tutti gli altri metodi naturali di guarigione.


Si può fare in questo modo: si lascia tutta la notte un bicchiere d'acqua in cui si è disciolto la sera prima un cucchiaino d'argilla (non usare il metallo! meglio legno o plastica) e poi si beve la mattina successiva solo il liquido, ossia lasciando il "deposito" sul fondo. Oppure: si prepara dell' "acqua argillosa" da bere durante il giorno come acqua d'uso. Si raccomanda in un principio lasciare il deposito argilloso sul fondo perchè questi potrebbe dare stitichezza. Una volta abituati, lo si potrà tranquillamente bere. Allora potrete anche dissolvere lo stessa ccucchiaino subito nel bicchiere, e berlo immediatamente.

Proprietà officinali dell'Abete bianco

ABETE BIANCO (ABIES ALBA MILL.) FAMIGLIA: PINACEE 


Le 50 specie di Abies esistenti sono conifere sempreverdi di notevole altezza, il cui nome deriva dal latino abire. Elevarsi. L’abete balsamico possiede aghi aromatici e pigne viola, profumate; la corteccia è ricoperta di rigonfiamenti contenenti resina.

Composizione

contiene dell’olio essenziale, delle resine e dei tannini

Descrizione: L'abete è un albero che può raggiungere i 40-60 m. di altezza. Il tronco diritto rivestito di una corteccia che nei primi anni è di color bianco-cinereo e assume con il tempo una colorazione bruno-nerastro. I rami principali sono inseriti sul tronco a corona, e formano palchi successivi.

Abete Bianco
Le foglie disposte in 2 serie opposte in due serie opposte lungo i rami, sono ristrette alla base, appiattite e aghiformi, lunghe da 2 a 3 mm. di colore verde scuro, lucide sulla pagina superiore. I fiori maschili e femminili, sono portati su infiorescenze separate: quelli maschili raccolti in amenti brevi, di forma ovoidale, sessili e penduli, di colore intensamente giallo quando è presente il polline; quelli femminili sono raccolti in amenti solitari, di colore verde-violaceo.

Da questi si originano gli strobili eretti (dette pigne), di forma cilindrico-ovoidale, di colore verde - bruno, lunghi circa 15 cm. Che a maturità si disarticolano e liberano i semi ovali, di colore giallo bruno, provvisti di un’ala lunga fino a 3°4 volte il seme.

Habitat: L’abete bianco è molto diffuso in Europa: al nucleo principale che è quello alpinocentroeuropeo si aggiungono insediamenti nell’area balcanica, carpatica, appenninica e infine nelle zone occidentali. In Italia si trova tra i 600 e i 1660 mt. forma boschi puri (le abetine) o misti con abete rosso e faggio. Le abetine che ancora oggi di possono ammirare sugli Appennini, nono sono considerate naturali: infatti esse sono sopravissute fino ad oggi grazie agli impianti e alle cure continue fatte nei tempi passati dagli organi monastici (l’Abetone, Vallombrosa, Camaldoli, La Verna).  

Raccolta: Si utilizzano soprattutto le gemme e i giovani rami con le foglie. La corteccia resinosa dell’abete bianco viene distillata per ottenere la trementina di Strasburgo. I germogli e le foglie distillati forniscono un olio espettorante e antisettico impiegato contro la tosse, nelle inalazioni per l’asma e per profumare di pino i prodotti igienici. La resina dell’abies balsamea è utile per combattere il catarro, viene applicata come un cataplasma per alleviare il dolore prodotto dalle artriti, dai tagli e dalle contusioni. La gomma balsamica è masticabile. Gli aghi resinosi, le pigne e i germogli invernali vengono aggiunti al pout-pourri.

PARTI UTILIZZATE GEMME E FOGLIE

Uso esterno: il decotto concentrato, ottenuto con 5 gr. di gemme, rametti o foglie per ogni tazza di acqua bollente, può essere usato per inumidire compresse da applicare sulla cute, come attivatore della circolazione cutanea, antinfiammatorio e antireumatico.

Un bagno balsamico vivificante, utile ai reumatizzati e contro la bronchite si può ottenere versando nell’acqua calda del bagno un decotto di 500 gr. di gemme d’abeto in 3-4 litri d’acqua; stare nell’acqua almeno 20 minuti.

Quando i piedi sono stanchi o maleodoranti si possono fare pediluvi di 15 minuti in un decotto ottenuto facendo bollire per 15 minuti 1 kg. di foglie di abete in 2 litri di acqua. 6 Contro i geloni può essere utile applicare compresse imbevute di un decotto ottenuto facendo vollire per 10 minuti 50 gr. di gemme in 1 litro d’acqua.

L'abete bianco non trova alcuna indicazione nella dieta del gruppo sanguigno, ne nel libro del dottor Mozzi, ne in quello di Peter D'Adamo.

La dieta del gruppo 0 del dott. Mozzi

Oggi parliamo della dieta del gruppo sanguigno 0, proposta dal dottor Piero Mozzi.

Il gruppo 0 è il più antico ed è equiparato all'uomo cacciatore, in quanto i primi uomini, per vivere, dovevano soprattutto cacciare e pescare, dunque si nutrivano prevalentemente di carne e pesce. Inoltre raccoglievano ciò che trovavano e vengono quindi indicati anche come raccoglitori. Si nutrivano infatti anche di erbe spontanee, radici, bacche e frutta (nelle stagioni calde).

Non conoscevano invece il latte e i suoi derivati, a cui infatti, ancora oggi, sono intolleranti. Non conoscevano nemmeno i cereali (frumento, farro, orzo, avena, ecc..) e anche quelli vengono digeriti piuttosto male, soprattutto i cereali che contengono glutine, come il frumento.

Personalità

Dal gruppo sanguigno dipende anche il nostro carattere e la nostra personalità.

dieta del gruppo sanguigno 0
Tutte le persone di gruppo 0 sono persone Omnicomprensive, la parola che li rappresenta è Olos. Abbracciano le caratteristiche degli altri gruppi sanguigni e hanno la capacità di riunire le persone, sono degli ottimi organizzatori.

Sono persone che ricercano la perfezione, sanno stare in mezzo agli altri, li amalgamano e li fanno "funzionare" alla perfezione. Sono buoni e amorevoli ... se non si ritrovano in queste caratteristiche significa che non sono allineati con loro stessi!!

Non amano lavorare in gruppo e invece più predisposti per i lavori autonomi e per gli sport singoli.

La dieta del gruppo 0

Per maggiori informazioni sulla dieta del grupppo sanguigno 0 clicca qui.

Carne


  • Benefici: agnello, carne secca, carne salata, capretto, capriolo, cavallo, cuore e fegato (non di maiale), manzo, montone, vitello.
  • Neutri: anatra, coniglio, lepre, cappone, pollo, gallo, gallina, tacchino, fagiano, struzzo.
  • Sconsigliati: cinghiale, maiale (sia la carne sia i salumi), oca, carni affumicate.
Si consiglia di combinare la carne rossa con frutta e verdura, ma non con cereali e latticini. È valida anche la carne cruda di vitello, cavallo e manzo.
E’ consigliato di non combinare diversi tipi di carne nello stesso pasto. (esempio pollo con vitello)

Pesce, molluschi e affini


  • Benefici: aringa, luccio, merluzzo, nasello, pagello, persico, pesce spada, ricciola, salmone non affumicato, sardina, sgombro, sogliola, storione, trota iridea.
  • Neutri: aacciuga, anguilla, aragosta, branzino, calamaro, carpa, cernia, coregone, cozze, gamberi, granchio, lumache di terra (soprattutto Helix Pomatia), orata, ostrica, pangasio, passera di mare, rane, tonno, triglia, trota salmonata, vongole..
  • Sconsigliati: aringhe affumicate o in salamoia, caviale, palombo, pesce gatto, polpo, salmone affumicato, seppie.
Se si consuma pesce in scatola, è preferibile comprarlo al naturale. Evitare di prepararlo fritto, impanato o affumicato e di combinarlo con latticini. Una valida alternativa è il pesce crudo (salmone, pesce spada, tonno, ecc.).

Latte e derivati, Soia e derivati, Uova

  • Benefici: uova
  • Neutri: feta (formaggio fresco greco di pecora e capra), formaggio di capra, mozzarella di latte vaccino e di bufala; bevande a base di soia, formaggi di soia (tofu) senza glutine, yogurt di soia.
  • Sconsigliati: tutti gli altri latticini, specialmente quelli grassi e stagionati, latte, yogurt e gelato.
Quantità di uova consigliata: da 2 a 5 alla settimana, meglio se à la coque, in camicia o strapazzate. Evitare le uova fritte in olio o burro. Per il gruppo 0 il dottor Mozzi non consiglia le uova sode. In particolare se non consumati subito dopo la cottura
Si consiglia di limitare il più possibile il consumo di latte e derivati; in caso di tumori all’utero, all’ovaio, alla mammella e alla prostata, il dottor Mozzi raccomanda di evitarli del tutto.
E’ consigliato non combinare i derivati del latte con carne, pesce, legumi e cereali

Oli e grassi


  • Benefici: olio di vinacciolo (semi di uva), olio di lino, olio di riso, olio di semi di zucca.
  • Neutri: burro (meglio se consumato d’inverno e in piccole quantità), Olio di fegato di merluzzo, olio di sesamo, olio di girasole, olio di semi di canapa sativa, olio extra vergine d’oliva, olio di oliva, olio di soia.
  • Sconsigliati: olio di arachidi, olio di mais.
Si consiglia di consumare olio e burro crudi, direttamente nel piatto, piuttosto che cuocerli o friggerli; non eccedere nell’uso.

Semi e frutta secca


  • Benefici: Benefici: noci, semi di zucca.
  • Neutri: castagne, mandorle, nocciole, noci di Macadamia, noci pecan, pinoli, semi di canapa sativa, semi di sesamo, semi di girasole, burro di mandorle, burro di nocciole, burro di sesamo (Tahini).
  • Sconsigliati: anacardi, arachidi, burro di arachidi, noci del brasile, pistacchi, semi di papavero.
Evitare di consumare le castagne durante l’estate e di abbinarle a cereali e latticini.
In caso di difficoltà di digestione delle mandorle, è possibile provare le mandorle sbucciate.
Si sconsiglia di consumare quantità eccessive di frutta secca, in particolare durante l’estate.

Legumi

  • Benefici: azuki (soia rossa), fagioli dell’occhio.
  • Neutri: borlotti freschi, ceci, cicerchie, fagioli cannellini, fagioli neri e rossi, fagiolini, fave, lupini, piselli, soia gialla e verde, taccole.
  • Sconsigliati: borlotti secchi, fagioli bianchi di Spagna, lenticchie e lenticchie rosse.
Evitare combinare i legumi con latticini, frutta e cereali; meglio abbinarli a carne, pesce, uova e verdure.Evitare anche di bere bevande zuccherate, come il vino, perché possono creare fermentazione nello stomaco.
Anche se la soia è compresa tra gli alimenti “consigliati”, certe persone non la tollerano. Conviene sempre verificare la reale tollerabilità. Esistono almeno tre tipi di soia: gialla, verde e rossa.
E’ consigliato di non combinare diversi tipi di legumi nello stesso pasto. (esempio ceci con fagioli).

Cereali e simili

  • Benefici:
  • Neutri: amaranto, grano saraceno, miglio, quinoa, riso (bianco, rosso, nero, selvaggio, integrale, semi integrale e soffiato), farina di riso, tapioca.
  • Sconsigliati: avena, crusca di grano e germe di grano, couscous, farro, fecola di patate, frumento (farina di frumento duro e tenero, pane e pasta), kamut, mais, amido di mais, pop corn, orzo, orzo perlato, segale e pane di segale, seitan, semola di grano duro.
Il dottor Mozzi consiglia di evitare farinacei e cereali a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età: tendono ad alzare il colesterolo, la glicemia, la pressione e il peso. Inoltre consiglia di evitare tutti i cereali in casi di gravi patologie o malattie autoimmuni.
Gallette o cracker di quinoa, di riso e miglio, di grano saraceno si possono mangiare; fare attenzione che non contengano zucchero. Evitare il grano saraceno in estate.
Il pane di riso, di miglio, di quinoa o di grano saraceno è consentito, senza accedere.
Si consiglia di sostituire la polenta di mais con quella di grano saraceno, di miglio o di farina di castagne (non d’estate).
Quinoa: se ne sconsiglia il consumo alle madri in allattamento e ai bambini sotto i due anni di età. Assicurarsi che sia ben cotta, anche sotto forma di pasta.
E’ sconsigliato combinare cereali , in particolare riso e miglio, con latticini, frutta, legumi , zuccheri, bevande zuccherate; meglio abbinarli a carne, pesce, uova e verdure. Sconsigliato anche il consumo di riso insieme a vino, pomodoro, limone e zucca.

Ortaggi


  • Benefici: alghe marine, bietole (erbette e coste), broccoli, carciofi, cavolo verza, cicoria (spadona da taglio, bianca di Milano, pan di zucchero, cicoria belga witloof, catalogna e altre varietà di cicoria), cipolla, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, porro, spinaci, tarassaco, zucca.
  • Neutri: asparagi, barbabietola rossa, carota, cavolo cappuccio, cerfoglio, cetriolo, daikon (rapanello bianco lungo), finocchio, funghi: porcini, cantarelli (finferli o gallinacci), mazze di tamburo e orecchiette; germogli di soia, indivia scarola, indivia riccia, lattuga, olive verdi, peperone, pomodoro, prezzemolo, radicchio, ravanello, rucola, scalogno, sedano, tartufo nero e bianco, topinambur, zenzero, zucchine.
  • Sconsigliati: alfa-alfa (germogli di erba medica), cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo rosso, champignon, mais in chicchi, melanzana, olive nere, patata.
Funghi: le varietà di funghi sono molte e variano a seconda del clima e della latitudine. Sono l’alimento che assorbe maggiormente le radiazioni nucleari e sono da consumare con grande cautela. Evitare di consumarli impanati e fritti, meglio trifolati. Il dottor Mozzi ne sconsiglia l’uso alle persone che soffrono di epatite o, in generale, di problemi al fegato.
È meglio evitare l’aglio se si manifestano infiammazioni all’apparato digerente.
Attenzione alla cipolla: con l’avanzare dell’età può essere difficile digerirla.
È preferibile non eccedere nell’uso del prezzemolo, utilizzarlo crudo e mai in gravidanza.
Alle persone che hanno subito l’asportazione della cistifellea, il dottor Mozzi raccomanda di evitare carciofi, lattuga e spinaci.

Frutta


  • Benefici: Benefici: fico (fresco e secco), prugna (fresca e secca).
  • Neutri: albicocche, ananas, anguria, banane, cachi, cedro, ciliegie, datteri, fichi d’India, kiwi, lampone, limone, mango, melograno, mela, melone giallo, mirtilli, papaia, pere, pesche, pesche noce, pompelmo, ribes nero e rosso, sambuco, uva bianca e nera, uva spina, uva sultanina.
  • Sconsigliati: arance, avocado, fragole, mandarini, melone, more, noce di cocco, rabarbaro cinese, mandarancio.
Consumarla da sola o in pasti a base di carne, pesce, uova o semi oleosi. Per il fruttosio è preferibile non abusarne: può causare problemi articolari. Il dottor Mozzi limita o non consiglia il consumo di frutta a chi ha patologie gravi o malattie autoimmuni come la Lupus, Artrite reumatoide, Fibromialgia …Raccomanda, a coloro che manifestano segni d’intolleranza verso le pesche o altra frutta, di astenersi completamente dal consumarle.
Si consiglia di mangiare le marmellate da sole (come spuntino) o abbinate a proteine (carni bollite consentite od omelette), e di evitarne l’abbinamento con cereali e farinacei.
Prima di consumare frutta secca zuccherina (prugne, fichi, uvetta, datteri, ecc.) è bene controllare che non sia trattata e non contenga zuccheri aggiunti.

Succhi di frutta

  • Benefici: ananas, ciliegia, prugna.
  • Neutri: albicocca, carota, mirtilli, pompelmo, uva.
  • Sconsigliati: arancia, mela.
È meglio evitare i succhi di frutta in inverno.

Spezie e simili

Le spezie sono sostanze di origine vegetale, provenienti soprattutto da paesi tropicali, usate per insaporire cibi e bevande. In passato avevano anche utilizzi farmaceutici: già nel 2600 ?gli Egizi davano cibo speziato ai loro operai per proteggerli dalle epidemie. Fin dall’antichità il commercio delle spezie era molto sviluppato: i Romani spendevano somme considerevoli per acquistarle, in particolare cannella e chiodi di garofano. Considerate una merce preziosissima nel Medioevo, venivano usate nei banchetti dei nobili che volevano ostentare ricchezza. Oggi da noi sono relativamente poco utilizzate, mentre in India soddisfano fino all’8% del fabbisogno giornaliero di vitamine, minerali e aminoacidi.
  • Benefici: curcuma, curry, pepe di cayenna.
  • Neutri: alloro, aneto, anice, basilico, bergamotto, cerfoglio, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, dragoncello, erba cipollina, finocchio (semi), lievito di birra, menta, miso di soia, paprika, pepe nero, peperoncino, rosmarino, salvia, sale, santoreggia, senape senza aceto, tamari (salsa di soia), timo, zafferano.
  • Sconsigliati: ceto (balsamico, di mele e di vino bianco e rosso), cannella capperi (in particolare quelli sott’aceto), ketchup, glutammato, noce moscata, pepe bianco, senape con aceto, vaniglia.
Evitare tutti i tipi di dado per brodo che contengono glutammato.
La paprika, il pepe nero e il peperoncino sono da usare con moderazione.

Dolci e dolcificanti

I dolcificanti sono sostanze, naturali o artificiali, usate per addolcire il sapore degli alimenti. I più antichi dolcificanti naturali sono il miele e lo zucchero. Alcune pitture rupestri scoperte in Spagna testimoniano che l’uomo iniziò a raccogliere il miele circa 10.000 anni fa, mentre l’allevamento di api vero e proprio fu inventato dagli antichi Egizi intorno al 2400 a.C.La canna da zucchero, originaria dell’Asia orientale e delle isole del Pacifico, fu esportata in Egitto e nei paesi arabi nel III secolo a.C.; da lì, nel corso dei secoli, arrivò nella Spagna meridionale e successivamente in tutta l’Europa. Oggi esistono molti dolcificanti naturali, dalle proprietà depurative ed energizzanti.

  • Benefici: carruba.
  • Neutri: bevande a base di riso, bevande a base di miglio, melassa, latte di mandorle, miele (non d’arancio o d’eucalipto), sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola, zucchero di canna, cioccolato fondente.
  • Sconsigliati: aspartame, caramelle, chewing-gum, dolcificanti sintetici, dolci senza zucchero, fruttosio, maltodestrine, malto di mais, malto di cereali contenenti glutine, sciroppo d’agave, xilitolo.
Utilizzare con molta cautela le bevande a base di cereali.
I cosiddetti “dolci senza zucchero” non esistono; anche se non contengono saccarosio, contengono altri tipi di zucchero, come glucosio, fruttosio, maltosio, xilitolo, ecc.
È meglio consumare il miele abbinandolo a proteine, oppure sciolto in una bevanda calda lontano dai pasti.
Lo zucchero di canna viene estratto dalla canna da zucchero, e appartiene alla famiglia delle graminacee. Chi ha problemi con le graminacee o con i cereali è meglio evitarlo. Il dottor Mozzi, come meno peggio, consiglia lo zucchero di barbabietole bio.

Conserve e salse

Le salse sono preparazioni, dolci e salate, che hanno lo scopo di legare tra loro più sapori e fare da accompagnamento per varie preparazioni. Erano conosciute già nelle civiltà egizia, sumera e romana (il gastronomo Apicio parla largamente dell’uso di salse nella cucina di Roma), ma si diffusero largamente solo nel Medioevo: Guilliaume Tirel ne trattò la preparazione nell’opera culinaria “Le Viandier”.
Le conserve alimentari sono ortaggi di tutti i tipi, conservati secondo varie ricette in modo da poter essere consumati anche fuori stagione. Le conserve sono state preparate in casa sin dai tempi antichi, fino alla rivoluzione industriale del XIX secolo e alla nascita delle industrie alimentari.
  • Neutri: salse a base di carciofo, olive verdi, pomodoro, prezzemolo e peperoncino; pesto di basilico senza formaggio, maionese fatta con oli tollerati, marmellate di frutta consentita.
  • Sconsigliati: ketchup, pesto di basilico con formaggio, salse a base di melanzane e di olive nere, salse che contengano aceto di ogni tipo e/o panna.
Da preferire quelle naturali senza conservanti o additivi chimici.

Bevande

Tutti i popoli, sin dai tempi più antichi, hanno storia e tradizioni uniche per quanto riguarda il consumo delle bevande. Presso gli Egizi, le più diffuse erano invece il latte (di mucca, pecora e asina), la birra, il vino e altre bevande alcoliche, ottenute mediante la fermentazione di frutta e bacche.
Ma la più consumata bevanda di tutti i tempi, a parte l’acqua, è probabilmente il the: già diffuso in Cina, India e Giappone 5.000 anni fa, fu importato in Europa nel XVII secolo. Per molto tempo fu considerato un bene di lusso, insieme ad altre bevande esotiche come il caffè e la cioccolata, finché gli Illuministi non ne lanciarono la moda diffondendoli tra le classi popolari durante la Rivoluzione.
  • Benefici: acqua naturale (non fredda), caffè di cicoria, tiglio.
  • Neutri: birra (non di mais o frumento, meglio di riso), camomilla, the verde molto leggero, vino bianco, vino rosso.
  • Sconsigliati: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, caffè, caffè al ginseng, caffè d’orzo, sidro, superalcolici, tamarindo, the bianco, the nero, the deteinato.
È preferibile evitare le bevande troppo concentrate, meglio quelle leggere e diluite.
Si consiglia di consumare il the verde con cautela e di evitare il the nero (quello fermentato che si trova comunemente in commercio).
Il dottor Mozzi consiglia di bere l’acqua di cottura delle verdure consigliate, ben calda, prima dei due pasti.
Vino: è meglio bere quello senza solfiti aggiunti, preferibilmente non la sera. Si può usare al posto dell’olio per cucinare. E’ meglio non combinare il vino, o bevande che contengono zuccheri, con pasti a base di cereali o legumi.

Erbe e piante

Le erbe aromatiche sono piante che possono essere coltivate o crescere selvatiche. Molto utilizzate sin dal paleolitico come rimedi officinali, presso gli Egizi erano considerate messaggere delle divinità e impiegate nell’imbalsamazione dei defunti. Uno dei più antichi manuali sui rimedi officinali è originario della Cina e risale al 2700 a.C. I rimedi più usati in Cina erano a base di canfora, canapa, olio di ricino e rabarbaro. Oggi sono impiegate principalmente in cucina per insaporire, in profumeria, nell’industria chimica e in erboristeria. Sia il dottor Mozzi che il dottor D’Adamo consigliano infusi ed estratti di erbe adatte al proprio gruppo sanguigno per stimolare il sistema immunitario.

  • Benefici: camomilla romana, fieno greco, gelso, luppolo, menta piperita, olmo, passiflora, propoli (resina prodotta dalle api), rosa canina, tarassaco, tiglio, zenzero.
  • Neutri: biancospino, calendula, camomilla, ginseng, radice di liquirizia, erba gatta, prezzemolo, salvia, sambuco, semi di finocchio, timo.
  • Sconsigliati: achillea, alfa-alfa (germogli di erba medica), aloe, bardana, barbe di granoturco, echinacea, eucalipto, erba di san Giovanni (iperico), fragola, genziana, rabarbaro cinese, senna, trifoglio rosso o dei prati.

Dieta del gruppo 0 (zero) del dr. Piero Mozzi, Medico secondo natura.

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Le proprietà dell'Argento Colloidale

Non centra nulla con il tema centrale di questo sito, ovvero la dieta del gruppo sanguigno. Anzi, non centra nulla con l'alimentazione in generale, però credo sia un tema interessante di cui discutere, perché centra eccome con la nostra salute.

L'Argento colloidale, il più potente antibiotico esistente in Natura.


LA RISCOPERTA DEL PIU' POTENTE E SICURO ANTIBIOTICO DI LARGO SPETTRO CONOSCIUTO.

Prima dell'avvento degli antibiotici nel 1938 l'argento colloidale (maggiori info le trovi qui) era considerato come uno dei fondamentali trattamenti per le infezioni. E' stato provato essere efficace contro più di 650 differenti malattie infettive, a confronto degli antibiotici chimici che FORSE lo sono contro una mezza dozzina.

GLI USI DELL' ARGENTO COLLOIDALE PRIMA DEL 1938.

La seguente è una lista parziale di alcuni usi documentati dell'uso dell'argento, particolarmente nella forma colloidale per il trattamento di varie malattie e agenti patogeni. Acne, artrite, ustioni, avvelenamento del sangue, cancro, candida albicans, colera, congiuntivite, cistite, difterite, diabete, dissenteria, eczema, fibrosi, gastrite, herpes, herpes zoster (fuoco di S.Antonio), impetigine, infiammazione della cistifellea, infezioni da lieviti, infezioni oftalmiche, infezioni dell'orecchio, infezioni alla prostata, infezioni da streptococchi, influenza, problemi intestinali, lebbra, leucorrea, lupus, malaria, meningite, morbo di Lyme (borelliosi), pertosse, piede d'atleta, polmonite, pleurite, reumatismi, riniti, salmonellosi, scarlattina, seborrea, setticemia, tumori della pelle, verruche, sifilide, tubercolosi, tossiemia, tonsillite, tracoma, ulcere.

Il ritorno dell'argento in medicina risale ai primi anni '70. Il dott. Carl Moyer, presidente del Washington Department of Surgery, ricevette un contributo per sviluppare migliori trattamenti per le vittime di ustioni. Il dott. Margraf, biochimico, lavorò con il dott. Moyer e altri chirurghi per trovare un antisettico abbastanza forte ma anche sicuro da usare su ampie parti del corpo. Il risultato dei loro sforzi fu quello di trovare centinaia di nuovi utilizzi medici per l'argento. Quella colloidale è l'unica forma di argento che può essere usata con sicurezza come integratore. E' assorbito nei tessuti lentamente così da non causare irritazioni, diversamente dal nitrato di argento, che, data la sua azione tossica, reagisce violentemente con i tessuti del corpo.

Le particelle colloidali si diffondono gradualmente attraverso il sangue fornendo un'azione terapeutica prolungata nel tempo. Molte forme di batteri, funghi e virus utilizzano un'enzima specifico per il loro metabolismo. L'argento agisce come catalizzatore disabilitando l'enzima. I microorganismi in questo modo soffocano. Per le forme di vita primitive come i microorganismi, l'argento è tossico come i più potenti disinfettanti chimici. Non c'è alcun organismo nocivo che possa vivere in presenza di anche minuscole tracce di semplice argento metallico. Secondo tests di laboratorio, batteri distruittivi, virus e funghi sono eliminati nel giro di pochi minuti di contatto.

l'antibiotico naturale
Argento Colloidale
Il dott. Larry C. Ford del Department of Obstetric and Gynecology, UCLA School of Medicine, USA, in una lettera datata 1 novembre 1988 scrive che le soluzioni di argento hanno proprietà battericida e funghicida per la Candida Albicans e la Candida Globata. Il dott. E.M. Crooks ha dichiarato che l'argento colloidale elimina organismi patogeni in tre o quattro minuti di contatto. Infatti non c'è microbo conosciuto che non sia ucciso dall'argento colloidale in sei minuti o meno e senza produrre effetti secondari. L'argento colloidale è efficace contro parassiti, infezioni, influenza, e fermentazione. E' senza gusto, senza odore e non tossico.

E' efficace ai pasti come aiuto alla digestione in quanto impedisce la fermentazione dei cibi nell'intestino. Non macchia la pelle, diversamente da alcuni preparati farmaceutici a base di argento che lo fanno in maniera notevole. Il dott. L. Keene (John Hopkins University) ha affermato che dal punto di vista terapeutico, solo i metalli colloidali presentano la necessaria omogeneità, le dimensioni delle particelle, la purezza e la stabilità per un grande risultato terapeutico. Uno degli indicatori critici della qualità dell'argento colloidale è il colore. Come le particelle aumentano di dimensione, il colore della sospensione diventa da giallo a marrone poi da rosso a grigio e quindi a nero. La forma ideale è quella con senza colore oppure un leggera tendenza al giallo. Il suo utilizzo fu interrotto a causa del costo di produzione che nei primi del '900 era molto alto. La disponibilità della penicillina e quindi dei moderni e più economici antibiotici ne causarono il temporaneo abbandono. Oggi, con i moderni processi di produzione, il costo è notevolmente sceso e quindi molte persone potranno permettersi questo meraviglioso prodotto. Jim Powel scrisse nella rivista Science Digest (marzo 1978) un articolo intitolato "Il nostro più potente guermicida.

Grazie a illuminate ricerche, l'argento sta emergendo come una meraviglia della moderna medicina. Un antibiotico può eliminare FORSE una mezza dozzina di organismi nocivi, mentre l'argento ne uccide circa 650. Non si sviluppa resistenza. Inoltre l'argento e praticamente non tossico". Uno dei pionieri della ricerca sull'argento, il dott. Harry Magat di St. Louis (USA) ha dichiarato: " L'argento è il miglior germicida di ampio spettro che possediamo." Prima del 1938 l'argento colloidale era somministrato proprio come oggi lo sono le moderne medicine. Era iniettato sia per via endovena che intramuscolare, usato come gargarismo per malattie della gola, come lavaggi o irrigazioni, preso oralmente e applicato esternamente anche su tessuti sensibili e come gocce per gli occhi.

FORNITO DALLA NATURA.

L'argento si trova naturalmente nel terreno come minerale-traccia ed è uno degli elementi essenziali richiesti dalle piante, dagli animali e dall'uomo. Una volta lo ottenevamo naturalmente da terreni organici per mezzo della frutta, delle verdure, noci, grano e legumi. Oggi, la maggior parte delle piante cresce su terreni impoveriti e fertilizzati chimicamente, molti dei minerali importanti come ferro, zinco, rame, magnesio e cromo e minerali-traccia come l'argento non sono più disponibili per la nostra alimentazione. Il dott. Gary Smith, un ricercatore, ha indicato che l'argento può essere collegato con l'apppropriato funzionamento delle naturali difese del corpo e che le persone con un insufficiente apporto di argento nella dieta possono essere predisposte alle malattie. Tests medici non hanno trovato effetti collaterali dall'uso di agento colloidale prodotto in modo appropriato e non si sono registrate interazioni o interferenze con altri medicinali. Studi di laboratorio hanno stabilito che il vero argento colloidale ha un effetto trascurabile sulla flora batterica, mentre è fortemente efficace contro le infezioni e per eliminare vari microbi, virus, funghi, ecc.

USATO DALLA NASA

L'ente aerospaziale americano, NASA, ha ricercato 23 differenti metodi per purificare l'acqua e ha scelto un sistema a base di argento per i suoi space shuttle. Non solo la NASA, ma più di metà delle compagnie aeree mondiali usano filtri all'argento per l'acqua al fine di proteggere i passeggeri da malattie e da dissenteria. Anche i Russi nelle loro stazioni spaziali utilizzano filtri di argento negli impianti idrici. L'argento colloidale è insapore, inodore e non brucia su parti sensibili. l Può essere preso per via orale, messo su una garza o cerotto e applicato direttamente su tagli, graffi, ferite aperte, ustioni, porri e verruche o usato su acne, eczema e irritazioni della pelle. l Si possono fare gargarismi, mettere gocce negli occhi, per irrigazioni vaginali, anali, atomizzato o inalato dal naso o attraverso i polmoni.

LE ESPERIENZE DI ALCUNI MEDICI.

Il dottor Robert O. Becker, dalle sue ricerche e sperimentazioni sull'uso dell'argento in medicina, ha dedotto che la deficienza di argento nell'organismo è responsabile dell'improprio funzionamento del sistema immunitario e che l'argento è di beneficio non solo per combattere i microorganismi patogeni. Infatti può anche essere di aiuto nella maggiore stilmolazione della ricrescita di tessuti danneggiati, per persone ustionate e persino i pazienti più anziani hanno notato un più rapido ristabilimento. Qualsiasi varietà di germi patogeni resistenti agli antibiotici sono eliminati dall'argento. Il dott. Bjorn Nordstrom, del Karolinska Institute, Svezia, ha utilizzato per molti anni l'argento quale trattamento per il cancro. Ha raccontato di aver guarito pazienti che erano stati abbandonati da altri medici perché considerati ormai incurabili. Il dott. Gary Smith, un medico ricercatore, sostiene che l'argento possa essere collegato al corretto funzionamento delle difese immunitarie del corpo.  

SICURO ED EFFICACE, TUTTI I BATTERI, FUNGHI E VIRUS DANNOSI SONO DISTRUTTI ENTRO 6 MINUTI DI CONTATTO CON L'ARGENTO E NESSUN ORGANISMO PATOGENO PUÓ SOPRAVVIVERE IN PRESENZA ANCHE DI MINUSCOLE TRACCE DI ARGENTO.

Prima del 1938 l'argento colloidale era considerato uno dei fondamenti del trattamento antibiotico. Quando furono scoperti gli antibiotici l'uso dell'argento fu abbandonato.

LE PIÚ IMPORTANTI QUALITÁ.

- L'argento è efficace contro 650 fra germi, funghi e virus patogeni. - Aiuta a ridurre le infiammazioni e favorisce la stimolazione della ricrescita dei tessuti danneggiati. - È un rimedio per le infezioni - Favorisce un rapido risanamento. - Aiuta a rinforzare le naturali difese del corpo (quando preso giornalmente). - Non si conoscono effetti collaterali o tossicità. - Può essere preso sia internamente che per uso esterno. - Ricavato dall' elemento minerale purissimo: l'argento (non contiene sostanze chimiche).

CARATTERISTICHE DINAMICHE.

Uno dei migliori e più sicuri antibatterici generali conosciuti. l Sicuro nell'utilizzo, anche su bambini. Non si sono registrate incompatibilità dell'uso con altri farmaci. Senza odore né sapore, sicuro anche per l'uso negli occhi e orecchie. L'organismo non sviluppa dipendenza o intolleranza.

UNICO AVVERTIMENTO

Donne in gravidanza o persone allergiche ai minerali traccia dovrebbero consultare un medico prima di assumere il prodotto.

USO SUGGERITO.

Per un miglior utilizzo, tenere 20 gocce sotto la lingua per circa un minuto, poi deglutire e quindi bere un bicchiere di acqua o succo di frutta. Ripetere anche 3 volte al giorno se necessario. Non si conoscono reazioni secondarie a somministrazioni notevolmente superiori a quelle consigliate (anche 100ml/ giorno). L'acqua può essere purificata agiungendo mezzo cucchiaio da cucina ogni 3,5 litri, agitare bene e attendere 6 minuti prima di bere.

Un video utile sull'Argento colloidale

lunedì 11 gennaio 2016

Perdere peso? Non è l'unica cosa che conta

Il sovrappeso non costituiva certo un problema per i nostri antenati: le condizioni di vita erano tali per cui il loro organismo utilizzava e bruciava tutto quello che gli veniva fornito.

Tra i tanti problemi di salute che affliggono la società industrializzata, l’obesità è uno dei più importanti, tanto che la conquista del peso forma spesso si trasforma in ossessione.

È quindi naturale che molte persone siano più che mai interessati agli aspetti dimagranti del piano dietetico per i diversi gruppi sanguigni.

La perdita di peso è uno degli effetti collaterali legati alla riarmonizzazione dei nostri processi biologici. Dato che la dieta del gruppo sanguigno a cui appartenete è quella che meglio si adatta alla composizione cellulare del vostro organismo (cioè l’opposto delle diete «una per tutti»), alcuni cibi potranno farvi dimagrire e altri ingrassare, mentre potrebbero avere l’effetto opposto in persone di gruppo sanguigno diverso.

I pazienti del dr. Peter D'Adamo spesso gli chiedono delucidazioni in merito alle diete maggiormente in voga. Una delle ultime è quella che si basa sull’assunzione di proteine, tornata recentemente alla ribalta (la Dieta Dukan).

emodieta gruppi sanguigni peter d'adamo
Peter D'Adamo
Limitando drasticamente il consumo di carboidrati, essa costringe l’organismo a ricavare l’energia che gli occorre dalla combustione dei grassi e questo determina una consistente produzione di chetoni, sostanze che indicano la presenza di un’attività metabolica molto intensa.

Non mi meraviglia constatare che la dieta iperproteica fa dimagrire soprattutto le persone di gruppo sanguigno 0 e di tipo B. Il dr. D'Adamo afferma come gli accade spesso di osservare i medesimi effetti nei soggetti di tipo A; i loro sistemi biologici, infatti, non sono in grado di metabolizzare altrettanto bene le proteine della carne.

E lo stesso accade alle persone di tipo AB, poiché nella dieta iperproteica mancano i cibi di tipo A di cui esse hanno bisogno. Al contrario, la dieta macrobiotica, che incoraggia il consumo di alimenti naturali come verdure, riso, grano intero, frutta e soia, sembra essere l’ideale per i soggetti di tipo A, perché in grado di fornire i cereali e i legumi di cui essi hanno bisogno per stare bene.

Un’ultima avvertenza: ogni volta che vi trovate di fronte a una dieta reclamizzata come efficace per tutti, siate scettici. Ascoltate il vostro gruppo sanguigno. E date il giusto peso alla vostra individualità.
Entriamo ora nel cuore del problema. Cerchiamo cioè di capire meglio il potenziale dimagrante delle diete per i diversi gruppi sanguigni.

Dovete però ricordare che il vero obiettivo del programma è la conquista della salute, cioè di un equilibrio perfetto tra peso, altezza e costituzione.

Un dimagramento eccessivo porta alla malnutrizione che, a sua volta, indebolisce il sistema immunitario: un effetto diametralmente opposto a quello che ci proponiamo di raggiungere.

Ecco perché è importante seguire il programma dietetico con giudizio. I meccanismi implicati nella perdita di peso sono intimamente legati alle modificazioni che avvengono nell’organismo quando seguiamo la dieta adatta al nostro gruppo sanguino.

Gli aspetti da prendere in considerazione sono essenzialmente due. Innanzitutto, quando aboliamo i cibi indigesti o tossici, il nostro corpo inizia subito a depurarsi dalle tossine.

Dato che esse sono accumulate soprattutto nei depositi adiposi, eliminarle significa anche spazzare via il grasso superfluo. In secondo luogo, bisogna ricordare l’effetto esplicato dai diversi alimenti sui sistemi responsabili del controllo del peso.

A seconda del gruppo sanguigno, le lectine contenute in certi alimenti possono:
  1. infiammare le pareti dell’apparato digerente;
  2. interferire con i processi digestivi, provocando gonfiore;
  3. rallentare il metabolismo, rendendo meno efficiente la combustione degli alimenti a scopo energetico;
  4. compromettere la produzione di insulina;
  5. alterare l’equilibrio ormonale, provocando ritenzione di liquidi (edema), disturbi della tiroide e altri problemi.
Ciascun gruppo sanguigno ha un proprio modo di reagire a certi alimenti; ve ne renderete conto seguendo la dieta che meglio si adatta al vostro tipo di sangue.
La prima settimana va affrontata come una specie di rodaggio. Ho osservato che, all’inizio, molti miei pazienti tendono a seguire il programma in modo rigoroso, mangiando solo i cibi classificati come benefici ed evitando anche quelli indifferenti.

Come risultato ottengono un dimagramento rapido e poco salutare. Acquistano infatti un aspetto sciupato e sofferente perché non forniscono all’organismo tutte le sostanze nutritive che gli occorrono.

Il modo migliore per iniziare il programma dietetico consiste nell’abolire del tutto solamente gli alimenti da evitare e nel ridurre il consumo degli alimenti indifferenti che contribuiscono a farvi acquistare peso. In questo modo, avrete la certezza di seguire una dieta equilibrata e riuscirete a perdere peso e non salute.

Bibliografia: Alimentazione su Misura

Introduzione alla Dieta del gruppo sanguigno del dott. Mozzi

Questo blog è dedicato alla dieta del gruppo sanguigno (o Emodieta) del dottor Piero Mozzi, definito anche come "medico secondo natura".

Io mi chiamo Lucas, non sono un medico, ne un nutrizionista, ma mi piace informarmi su vari argomenti e l'alimentazione è un tema che mi ha sempre affascinato. Non sono un mangione, o meglio non sono una di quelle persone che vive per mangiare. Preferisco stare bene e ho capito già da un bel pezzo che alimentazione e salute sono due cose strettamente correlate.

Per questo mi è piaciuto subito il dott. Mozzi. E' stata amore a prima vista quando per la prima volta incappai in uno dei suoi numerosi video, pubblicati su Youtube dall'emittente televisiva Lombarda, Telecolor.

Chi è il dottor Mozzi ?

Forse è la prima volta che senti parlare del dottor Mozzi e ti starai domandando "ma chi è il dottor Mozzi??". Non è un medico come tutti gli altri (forse l'avrai capito già).

La sua particolarità è che - come me - non ama per nulla i rigori della Medicina Ufficiale. Quest'ultima fa del farmaco la sua unica e sola arma contro le malattie, un arma spuntata, che di fatto non cura la radice del problema, ovvero la causa, ma solamente il sintomo della patologia stessa.

Ma il sintomo, come ben sottolinea il dottor Mozzi, non è altro che un campanello d'allarme che ci avverte che c'è qualcosa che non va! Quindi a che serve rompere il campanello, se poi non risolviamo il  problema??

Da dove vengono i problemi? 

Bè semplice, da ciò che introduciamo tutti i giorni, ovvero il cibo. Se mangi in modo scorretto finirai con l'ammalarti, è questo il concetto base del dottor Mozzi.

Ed ecco qui che arriva la dieta del gruppo sanguigno in nostro soccorso. Questo particolare regime alimentare varia in base al gruppo sanguigno. Alcuni saranno più inclini a una dieta iperproteica, ricca di carne bianca e rossa e pesce. Altri invece andaranno meglio con un'alimentazione quasi vegetariana.

Il primo ad accorgersi della stretta correlazione tra salute e gruppi sanguigni è stato il dr. Peter D'Adamo. In seguito fu il dottor Mozzi a fare sua questa "filosofia" alimentare, sperimentando su se stesso e in seguito su molti suoi pazienti. La dieta del gruppo sanguigno ebbe subito successo, ma portava anche alcune lacune che il dott. Mozzi riuscì nel tempo a colmare apportando migliorie alla dieta stessa.
piero mozzi
dottor Piero Mozzi

Tra i primi cibi che "bandì" quasi completamente ci furono i cereali con il glutine (frumento in primis), la carne di maiale e i latticini, specialmente quelli grassi, stagionati e affumicati.
Poi fu il turno degli edulcoranti, delle caramelle e delle gomme da masticare senza zucchero e delle bibite dietetiche e per sportivi che contenevano questi dolcificanti e le maltodestrine, un'altra sostanza molto tossica.

Già eliminando queste cose, il 90% delle persone avrebbe un netto miglioramento della propria salute. Bè forse ho esagerato con le percentuali, ma sono sicuramente tanti quelli che sono intolleranti a glutine e latticini, ma che non lo sanno. Eliminare questi cibi significa risolvere un mare di problemi: dermatiti, coliti, bruciori di stomaco, gonfiore addominale, stipsi, ecc...

Tuttavia se si segue in toto la dieta del gruppo sanguigno, oltre agli alimenti appena menzionati, c'è bisogno di un ulteriore sforzo e andrebbero ridotti, se non eliminati anche altri cibi, che per il nostro gruppo sanguigno potrebbero essere molto nocivi, o addirittura equivalmenti a veleno.

Un esempio? Il pomodoro. E' considerata una panacea per via del licopene, che sarebbe efficace contro vari tipi di tumore. Può darsi che a qualcuno faccia davvero bene questo licopene, ma io, che sono di gruppo sanguigno A, eliminandolo ho risolto una prostatite cronica che mi portavo dietro da parecchio tempo. Ovviamente non eliminato solo i pomodori, ma anche altri cibi (oltre a latticini, glutine e carne di maiale). Le persone di gruppo 0 e AB invece non hanno alcun problema con il pomodoro, anzi ci vanno a nozze.

Va bè, ora non voglio dilungarmi con l'analisi di ogni singolo alimento. Ti basti sapere che nel libro del dottore "La dieta del dottor Mozzi", ogni singolo alimento viene messo a rassegna e catalogato come benefico, neutro o nocivo. Inutile dire che se è nocivo andrebbe evitato del tutto (o mangiato solo di rado), se è neutro va bene un consumo moderato, se è benefico va bene anche quasi tutti i giorni.

Le cose da dire sul dottor Mozzi e sulla sua dieta sono davvero tante. Ti baste però sapere che questo "strano" dottore, con il cibo ha curato migliaia di persone dalle patologie più disparate.

Qui troverai un bel video dove il dottore spiega la dieta del gruppo sanguigno (o emodieta). Guardalo con attenzione, sono sicuro che ti sarà utile.